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Il
Monferrato settentrionale
Robella
- Cocconato - Vezzolano - Cortazzone - Montechiaro - Montiglio - Robella (km.
100 circa)
Nel
cuore del medioevo, un “Codex astensis” dice che la terra di Asti “è
fornita di vino buono e ottimo” distinzione sottile.
Il bolognese Pietro de' Crescenzi che, al principio del XIII secolo, compose un
fortunato manuale di agricoltura (“Ruralium commodorum opus”), ricordando i
classici latini e la sua esperienza di proprietario di campagne, loda i metodi
che i contadini del Monferrato seguivano nella coltura della vite. Tanto basti
sulla vocazione della plaga. Nel vasto altopiano collinare che dall’Appennino
Ligure avanza verso il Po, il Monferrato sta a settentrione delle Langhe, senza
che sia preciso il limite tra l’uno e le altre, ne forte la differenza di
paesaggi. Qui si esplora la parte settentrionale del Monferrato o basso
Monferrato (nel quale sono però le altitudini massime). Si stende a nord del
parallelo di Asti, o se si vuole dell’autostrada Torino-Piacenza fino
all’arco che il Po disegna tra Moncalieri e Valenza. E’ terra di alture,
tutte vigneto nei giusti versanti, di paesi che hanno preferito le cuspidi o i
crinali solatii alle vallette, di viste che variano di curva in curva lungo le
strade. E di castelli.
IL
PERCORSO
L'itinerario
qui suggerito è circolare.
Da Robella si seguono le indicazioni per Cocconato, paese in felice situazione
panoramica.
Si scende poi alla statale 458, che si percorre per un piccolo tratto, in
direzione di Chivasso, prima di voltare a sinistra per Albugnano e l’abbazia
di Vezzolano. Il successivo segmento dell’itinerario porta da Albugnano, verso
sud, a Castelnuovo Don Bosco e alla sua frazione di Colle Don Bosco (km 8 più a
sud). Valicando piccoli dossi per strade secondarie, in direzione sud-est, si
raggiungono prima Cortazzone. Più oltre, si incontra il paese di Montechiaro,
scendendo a valle troviamo una diramazione a sinistra (si incontra una
distilleria di Grappa molto famosa in Italia e all’estero) consente di
raggiungere Montiglio, di nuovo sulla valle del torrente Versa. Dopo di che si
rientra a Robella.
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LE
SOSTE
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Cocconato, adagiato sulla dorsale di una collina, ha un palazzo comunale
del sec. XV rara testimonianza del gotico civile nel Monferrato, nonchè una
solida fama gastronomica.(sono infatti presenti rinimati ristoranti). Paese
rinomato per i formaggi (robiole), per i vini (troviamo diverse case
vitivinicole) e per una fabbrica (abbigliamento in pelle) con annesso lo spaccio
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S. Maria di Vezzolano, chiesa abbaziale romanico-gotica, che si pretende,
senza base storica, fondata da Carlo Magno. E’ uno dei più importanti
monumenti piemontesi.
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Castelnuovo Don Bosco: nella frazione Colle Don Bosco, la casa natale del
fondatore dei Salesiani e il santuario.
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Cortazzone, con la bella chiesa romanica di S.Secondo, su una panoramica
altura fuori dell’abitato.
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Montechiaro
Montig1io,
con il più vasto ciclo piemontese di affreschi trecenteschi nella cappella di
S. Andrea, nel parco del castello.
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